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Modena in Tavola
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La tigella
La tigella o crescentina era l'antico pane montanaro, un sapiente impasto di farina, acqua, sale e lievito, il nome tigella è dato dagli stampi di terra refrattaria usati per la sua cottura nel camino. Servita dalla maggioranza delle trattorie modenesi la tigella farcita del classico battuto di lardo aromatizzato, dai salumi o formaggi, si presta sovente a sostituire degnamente il secondo, c'è ultimamente chi la predilige con la onnipresente nutella, in un connubbio dolce salato abbastanza azzeccato. Nei ristoranti tipici spesso assolve alla sua antica funzione di sostituto del pane, in particolare con il pollo o coniglio alla cacciatora, o con gli umidi di funghi. Questo prodotto rustico tipicamente modenese, si è prestato in questi ultimi anni, ad una azzeccata campagna di promozione industriale favorita dalle sue qualità intrinseche, ed oggi lo troviamo per la fortuna dei produttori nei negozi alimentari di tutta Europa.
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Il borlengo
Squisita specialità montanara,il borlengo fatto con un impasto molto fluido di farina,,uova,,latte e sale,versato in padelle di rame unte con una cotenna di prosciutto e,"lavorato",con maestria fino a farlo diventare una sottilissima sfoglia croccante. Tolto dal fuoco, si condisce con un una pennellata di trito di lardo aromatizzato con aglio, rosmarino e sale, poi con una spruzzata di parmigiano grattugiato; si serve caldo ripiegato due volte su se stesso, per la gioia del buongustaio di turno.
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